lunedì 17 maggio 2010

La donna tra Chiesa e Scienza


Ipazia ( o Hypatia ) filosofa, matematica, scienziata, astronoma, medico e musicologa greca, nacque nel 370 d.C. ad Alessandria d'Egitto. Figlia di Teone : matematico, geometra e filosofo di Alessandria. Era una donna di estrema bellezza e di un'acuta intelligenza. Donna di molta cultura, istruita da uomini colti, non soddisfatta della propria conoscenza nelle scienze matematiche, volle dedicarsi allo studio della filosofia ( proveniva dalla scuola di Platone e di Plotino ). Il padre le fece una dedica su uno dei suoi libri : " Ad Ipazia che un giorno sarà come me... Che un giorno mi supererà! ". Purtroppo abbiamo poche fonti storiche che ci parlano di lei. Superava tutti i filosofi di quei tempi, era amata dall'intera città e ciò le conferiva autorità. Una caratteristica riconosciutale fu la generosità con cui tramandava il suo sapere. Ipazia insegnava presso il centro studi di "Via del Sole". Aveva tutte le caratteristiche per essere odiata dai cristiani : donna, pagana, scienziata di grande fama e guida della scuola filosofica di Alessandria. Il vescovo di Alessandria di quel periodo era Cirillo, con il quale Ipazia ha avuto diversi scontri. Cirillo provava odio verso questa donna sia per invidia che per motivi politico-religiosi. Poichè le condizioni stavano degenerando, furono in molti a consigliare ad Ipazia di andarsene, ma lei continuò con le sue idee. Nel marzo del 415 d.C. Ipazia venne assalita e condotta nella Chiesa di Alessandria ( il Cesario ). Lì Ipazia venne denudata, presa a calci e schiaffi. Le hanno cavato gli occhi e l'hanno scarnificata con conchiglie aguzze, le venne estratto il cuore e tutti esultarono. Infine venne fatta a pezzi, messa in sacchi di iuta, fatta girare per tutta la città e infine bruciata nel Cinerone. Con la morte di Ipazia si può considerare distrutta una delle più esemplari comunità scientifiche di ogni epoca. Margherita Hack si esprime così su Ipazia: " Rappresenta il simbolo dell'amore per la verità, per la ragione, per la scienza che aveva fatto grande la civiltà Ellenica. Con il suo sacrificio comincia quel lungo periodo oscuro in cui il fondamentalismo religioso tanta di soffocare la ragione ". Pensare che una mente così brillante sia stata fatta a pezzi dal Clero di Alessandria solo per compiacere l'orgoglio e la crudeltà del loro Vescovo, comunemente ma immeritatamente chiamato San Cirillo. Questa donna si può considerare una dei giorni nostri ancora viva che trasmette un impulso di vita.

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