lunedì 17 maggio 2010

Il pensiero

Ipazia considerava la vita una missione, sosteneva che per vivere bene bisognava andare oltre i limiti perchè sennò la vita è una gabbia, e la filosofia uno stile di vita, una costante religiosa e disciplinata, ricerca della verità. Predicava alle persone di portare i figli a studiare e di non portare i soldi in Chiesa, diceva che alla Chiesa facesse comodo che il popolo fosse ignorante, commentava le opere di Platone e Aristotele, Ipazia, a differenza di Sant'Ambrogio e di Sant'Agostino, sosteneva che la cultura si potesse dare a tutti e conferiva libertà (scienza + conoscenza = libertà ).

Le invenzioni



Ad Ipazia si attribuisce l'invenzione dell'astrolabio: strumento per studiare la posizione dei corpi celesti come il Sole, le Stelle, la Luna e i Pianeti. Il suo nome deriva dai termini greci: astron e lambano "prendo gli astri".

















Fu l'inventrice dell'idroscopio : tubo di stagno con un sistema di lenti, ideato per esplorare il fondale marino.



Infine inventò l'aerometro: strumento per misurare la densità dei gas.

Il periodo storico


Ipazia è una donna vissuta nel IV secolo d.C. ad Alessandria d'Egitto. E' un periodo in cui il Cristianesimo si sta diffondendo sempre di più, incucalndo le proprie idee nel popolo. La Chiesa inizia ad acquistare sempre più potere e tutti confidano in questa istituzione. In quel periodo ad Alessandria si verificava una situazione difficile, l'Impero è in declino e la Chiesa lotta per il potere, una volta tolto il potere al Vescovo Teofilo gli viene conferito al nipote Cirillo. Quest'uomo fece arruolare dei monaci (i monaci parabolani) che vagavano di città in citta pieni di odio sociale non solo contro i pagani ma contro il mondo civile. Venne bruciata la Biblioteca di Alessandria (una tra le più grandi) e vennero anche bruciati i testi che erano stati nascosti. In quel periodo c'era descriminazione femminile da parte della Chiesa e non solo, infatti secoli prima Aristotele definiva la donna uno scandalo della natura.

La donna tra Chiesa e Scienza


Ipazia ( o Hypatia ) filosofa, matematica, scienziata, astronoma, medico e musicologa greca, nacque nel 370 d.C. ad Alessandria d'Egitto. Figlia di Teone : matematico, geometra e filosofo di Alessandria. Era una donna di estrema bellezza e di un'acuta intelligenza. Donna di molta cultura, istruita da uomini colti, non soddisfatta della propria conoscenza nelle scienze matematiche, volle dedicarsi allo studio della filosofia ( proveniva dalla scuola di Platone e di Plotino ). Il padre le fece una dedica su uno dei suoi libri : " Ad Ipazia che un giorno sarà come me... Che un giorno mi supererà! ". Purtroppo abbiamo poche fonti storiche che ci parlano di lei. Superava tutti i filosofi di quei tempi, era amata dall'intera città e ciò le conferiva autorità. Una caratteristica riconosciutale fu la generosità con cui tramandava il suo sapere. Ipazia insegnava presso il centro studi di "Via del Sole". Aveva tutte le caratteristiche per essere odiata dai cristiani : donna, pagana, scienziata di grande fama e guida della scuola filosofica di Alessandria. Il vescovo di Alessandria di quel periodo era Cirillo, con il quale Ipazia ha avuto diversi scontri. Cirillo provava odio verso questa donna sia per invidia che per motivi politico-religiosi. Poichè le condizioni stavano degenerando, furono in molti a consigliare ad Ipazia di andarsene, ma lei continuò con le sue idee. Nel marzo del 415 d.C. Ipazia venne assalita e condotta nella Chiesa di Alessandria ( il Cesario ). Lì Ipazia venne denudata, presa a calci e schiaffi. Le hanno cavato gli occhi e l'hanno scarnificata con conchiglie aguzze, le venne estratto il cuore e tutti esultarono. Infine venne fatta a pezzi, messa in sacchi di iuta, fatta girare per tutta la città e infine bruciata nel Cinerone. Con la morte di Ipazia si può considerare distrutta una delle più esemplari comunità scientifiche di ogni epoca. Margherita Hack si esprime così su Ipazia: " Rappresenta il simbolo dell'amore per la verità, per la ragione, per la scienza che aveva fatto grande la civiltà Ellenica. Con il suo sacrificio comincia quel lungo periodo oscuro in cui il fondamentalismo religioso tanta di soffocare la ragione ". Pensare che una mente così brillante sia stata fatta a pezzi dal Clero di Alessandria solo per compiacere l'orgoglio e la crudeltà del loro Vescovo, comunemente ma immeritatamente chiamato San Cirillo. Questa donna si può considerare una dei giorni nostri ancora viva che trasmette un impulso di vita.

domenica 16 maggio 2010

La Calabria :)




LA CALABRIA IN TRE PAROLE:
SOLE , ARTE , MARE ... in Calabria c'è tutto!
La Calabria nella sua storia ha visto alternarsi numerosi popoli e culture provenienti da tutto il Mediterraneo. I primi insediamenti sono presenti fin dal Paleolitico ed è stata abitata da numerosi popoli che hanno lasciato tracce della loro cultura. La regione costituisce la punta dello stivale, è prevalentemente collinare e montuosa. Molti suoi aspetti affascinano i turisti, basta pensare alla varietà paesaggistica che si può trovare: ci sono paesaggi montuosi accostati a paesaggi marittimi. Dal punto di vista culturale, storico e artistico possiede un vasto patrimonio, che la rende una delle regioni più ricche del panorama mondiale. E' una bellezza che spesso altri, che magari ci vivono o addirittura la governano, tendono a dimenticare o cercano stupidamente di offuscare.

lunedì 19 aprile 2010

Presentazione


questa è per deborah! *-*

Presentazione

buon pomeriggio a tutti! :)
mi chiamo arianna maggisano... ho 16 anni! sono una ragazza solare e socievole.. ciao ciao :) vi saluta la mia compagna deborah froiio :)